MONTEPULCIANO
La
splendida cittadina, che per le sue vestigia artistiche e
architettoniche è stata chiamata la "Perla del
'500", conserva intatta la sua bellezza. Salendo per i
ripidi borghi, il visitatore scoprirà bellissimi palazzi e
chiese dove i massimi architetti del Rinascimento trasfusero
la loro arte impareggiabile. Da vedere la splendida Piazza
Grande, con il Duomo dalla facciata incompleta e il Palazzo
Comunale; tutto intorno palazzi rinascimentali.
Nella valle sottostante il paese, in un panorama
indimenticabile, risalta la mole elegante del Tempio di San
Biagio. Montepulciano è anche un centro dalla vivacissima
attività culturale: tra le manifestazioni più note il
"Cantiere Internazionale d'Arte" e la
rappresentazione popolare del "Bruscello".All'economia
agricola, sempre importantissima, si affianca oggi una spiccata
vocazione turistica, che vede una delle componenti più importanti
nelle Terme di Montepulciano, in località S.Albino, dove vengono
sfruttate le proprietà curative di acque e fanghi.
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CORTONA
Fu una delle 12 città della confederazione etrusca, e delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medioevali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo. Data la posizione elevata (600 m. s.l.m.) da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Val di Chiana.
Nel Museo dell'Accademia Etrusca, fra le molte opere di ogni periodo emergono: il lampadario etrusco detto appunto di
Cortona, uno dei più celebrati bronzi dell'antichità; e la "Musa
Polimnia", pittura ad encausto di epoca romana, di straordinaria bellezza.Nel Museo Diocesano, oltre ad opere di Luca
Signorelli, il grande pittore rinascimentale nativo di Cortona, si trova una delle più belle
"Annunciazioni" del Beato Angelico. Notevolissime le chiese medioevali di S. Francesco e di S. Domenico, il Palazzo Casali medioevale con facciata rinascimentale, le chiese rinascimentali di S. Maria Nuova e di S. Niccolò, nelle quali si custodiscono opere d'arte di gran pregio. Fuori città si trovano la tomba etrusca detta
"Tanella di Pitagora" (II sec. a.C.) in località Cannaia; tombe etrusche a ipogeo del sec. VI e VII a.C. in località Sodo; in località Metelliano la chiesa romanica di S. Angelo; ed al Calcinaio il bel tempio cinquecentesco di S. Maria delle Grazie. Il convento delle Celle, fondato da S. Francesco, è uno dei luoghi più suggestivi della zona. La "Via Crucis" del Severini
(sec.XX) segue la mistica rampa che unisce il centro abitato al sovrastante santuario di S. Margherita, a sua volta dominata dalla possente struttura della Fortezza del Girifalco.
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PIENZA
In
origine "Castello di Corsignano", Pienza prese il
nome attuale in onore del Papa Pio II Piccolomini, che ne avviò,
nella seconda metà del '400 la ristrutturazione con la quale
si tendeva a concretizzare l'immagine utopica di città
ideale. Tutto il borgo è un piccolo gioiello da vedere, ma in
particolare bisogna soffermarsi nel Duomo, che raccoglie oper
di Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni del Vecchietta, di
Sano di Pietro; vi è pure un altare marmoreo attribuito al
Rossellino, l'architetto che ebbe da Papa Pio II l'incarico di
ridisegnare la città. Adiacente
al Duomo vi è il "Museo Diocesano", dov'è possibile
ammirare opere della scuola del Sodoma e di Sano di Pietro, arazzi
fiamminghi del '400 e '500. A pochi metri è invece il bellissimo
Palazzo Piccolomini, edificato su disegno del Bronzino e del Beccafumi.
A valle del paese si sviluppa il paesaggio incantevole del "Parco
Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia", con calanchi,
campi ondulati e le famose balze cretacee.
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TREQUANDA
In
una delle zone più integre della provincia di Siena si trova
il borgo medievale di Trequanda. Il paese si è sviluppato
intorno ad un castello del 1200, di cui oggi resta l'imponente
torre cilindrica merlata. Trequanda è adagiata sulla cima di
un colle, immersa in un ambiente naturale fatto di boschi e
ordinate coltivazioni di vigne e ulivi. Il clima mite ed il
paesaggio tipicamente toscano hanno fatto sì che si
affermasse un turismo di tipo climatico e agrituristico;
permane comunque l'agricoltura ed importantissima, per la
qualità e quantità, è la produzione di olio, vino, miele,
formaggi e salumi. Il
centro storico sorge attorno ad una ariosa e solare piazza dove si
affaccia la splendida chiesa romanica dedicata ai santi Pietro e
Andrea; l'edifici di fondazione duecentesca, presenta una facciata a
conci di pietra bianchi e scuri, raggiungendo un effetto cromatico
abbastanza raro in questa zona. All'interno è conservata una
Ascensione in affresco del Sodoma e un trittico di Giovanni di Paolo.
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CHIANCIANO
TERME
Sicuramente
una delle località termali più famose ed importanti
d'Italia; peraltro sempre alle acque, è probabilmente legata
la presenza di un significativo insediamento umano che avrebbe
costituito un grosso centro etrusco-romano. Importante
testimonianza al riguardo è il ritrovamento di un monumentale
complesso termale in corso di scavo nella centralissima
località "Mezzomiglio". Moltissimi altri reperti di
epoca etrusca e romana, alcuni dei quali di recente scoperta
sono visibili nel Museo Civico Archeologico "Delle
Acque". La città turistico-termale è sorta attigua alla
vecchia Chianciano medievale che racchiude in sé i piccoli
tesori dell'arte romanica e rinascimentale: alcuni di questi
tesori - come dipinti di scuola Senese e Fiorentina, di
seguaci di Duccio di Buoninsegna e Arnolfo di Cambio - è
possibile ammirarli nel Museo di Arte Sacra presso il Palazzo
dell'Arcipretura.
Chianciano
è situata a circa 550 metri s.l.m. immersa in grandi boschi di
querce, faggi, lecci e castagni, tra la Valdichiana e la Val d'Orcia
dove, unitamente all'ambiente tipicamente toscano, possiamo ancora
ammirare bastioni, rocche castelli e abbazie. Questo ambiente, ancora
incontaminato, fa da corona alle famose sorgenti termo-minerali;
Chianciano Terme offre dunque tutti i vantaggi climatici e turistici
derivanti dalla sua posizione geografica.
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CETONA
Situata
alle pendici del monte omonimo, Cetona conserva la
caratteristica struttura degli insediamenti medievali con i
vicoli e le stradine che si snodano a spirale nel borgo per
andare a culminare nella Rocca. Da visitare l'insediamento
preistorico di Belvedere, vecchio di 40.000 anni. Interessante
il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, con
reperti che vanno dal Paleolitico fino alla fine dell'Età del
Bronzo.
San Michele Arcangelo (struttura del 1155) è possibile
ammirare degli affreschi di scuola senese e altri attributi a
Cola Petruccioli; un ciclo di affreschi del Pinturicchio è
invece conservato nella chiesa di SS. Trinità. L'economia
locale, pur essendosi molto sviluppata negli ultimi anni il settore
turistico, convive felicemente con l'agricoltura e l'allevamento, che
costituiscono ancora il segmento più importante. Tra i prodotti più
rinomati l'olio di oliva, il vino, i formaggi e i salumi; da non
perdere la cucina tipica, che affonda le proprie radici nella classica
tradizione toscana.
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CHIUSI
Già
importantissima in epoca etrusca, Chiusi visse il suo periodo
di massimo splendore all'epoca del leggendario Re Porsenna.
Importantissimi reperti frutto di scavi archeologici che
proseguono con successo anche attualmente, sono visibili
presso il "Museo Archeologico Nazionale Etrusco". Di
fronte a questo c'è il Duomo, già esistente nel XII secolo e
trasformato nel 1585; adiacente all'edificio è stato
istituito negli anni '30 il "Museo della
Cattedrale", che custodisce importanti reperti tra cui
dei preziosi messali miniati. Nel
territorio sono state anche riportate alla luce delle tombe etrusche
come quella della Pellegrina, quella della Scimmia, del Leone, quella
della Pania e numerosissime altre. Il cristianesimo si diffuse in
questi luoghi molto rapidamente; ne sono prova le Catacombe di Santa
Mustiola e di Santa Caterina. Oltre alle catacombe è visitabile il
cosiddetto "labirinto di Porsenna", consistente in un
intricato sistema di cunnicoli sotterranei, che porta alla Cisterna
risalente al I secolo d.C.. Per tutto questo, ma anche per le notevoli
attrattive naturali, Chiusi sta sviluppando la propria vocazione
turistica. Un importante richiamo è costituito dal lago di Chiusi, a
valle della città, tranquillo specchio d'acqua dov'è possibile fare
pesca sportiva e bird watching.
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CASTIGLIONE
DEL LAGO
Fin dal periodo etrusco, il territorio castiglionese, posto sotto il dominio di Chiusi, evidenziò la sua vocazione agricola rivolta soprattutto alla produzione granaria come attestano i numerosi e sparsi reperti archeologici. Intorno al Sec. VII d.C. il promontorio-penisola costituì una formidabile difesa del Ducato bizantino di Perugia sui confini con i territori della Toscana longobarda. Castiglione fu poi contesa da Arezzo, Cortona, Perugia, che la sottomise definitivamente. Nel 1617 Castiglione fu elevata a Ducato fino al 1648, quando il territorio castiglionese fu assoggettato alla Camera Apostolica.
Rocca del Leone. Fu realizzata nel 1247, su probabile progetto di Frate Elia Coppi, a forma pentagonale con quattro torri angolari ed il mastio a sezione triangolare.
Palazzo della Corgna.
L'edificio, su ideazione del
Vignola, si inserisce sulle antiche case dei Baglioni e sulla cinta muraria gia esistente. La vicinanza tra il Palazzo e la Rocca, collegate da un suggestivo camminamento, conferisce all'insieme un carattere tipicamente feudale.
Di notevole importanza l'estesa decorazione pittorica dell’interno, a cominciare dagli interventi di Niccolò Circignani detto "Il
Pomarancio" iniziati nel 1574 nella "Sala delle Gesta di Ascanio della
Corgna": "Sala del Giudizio di Paride", "Sala della Caduta di
Fetone". Al Pomarancio e a Giovanni Antonio Pandolfi si devono poi gli affreschi della "Stanza dell'Eneide".
Un fascino particolare emanano infine le bizzarre decorazioni della "Stanza delle Metamorfosi".
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